attraverso la mia arte cerco di imitare la vita... ma continuo a sbagliare: è lì che la commedia mi trova. formato da maestri come philippe gaulier, gytis padegimas e jessica walker, affinato vagando per questo strano pianeta, ho imparato che i momenti migliori arrivano quando pensi di avere tutto sotto controllo ma allo stesso tempo ti arrendi al caos.
dai monologhi agli grandi spettacoli, dal palco allo schermo, e in più lingue attraverso diversi paesi, il mio lavoro si muove tra formati e confini. a tener tutto insieme è il desiderio di connettermi con il pubblico —in modo onesto, giocoso, caotico— creando ogni volta qualcosa di unico e reale.
sia una presa in giro leggera o improvvisare con il pubblico, quello che mi interessa davvero è creare momenti veri, di connessione e divertimento puro. i miei spettacoli sfidano le regole, prendono in giro le aspettative sociali e, soprattutto, celebrano l’assurdità della vita —cos’altro ci resta da fare?
aspetta, stai ancora leggendo? a questo punto avrai tante domande tipo: come ho fatto a sviluppare queste straordinarie capacità recitative? come sono diventato questa persona con la faccia stupida e l’aria da caricatura? come faccio a parlare fluentemente inglese, spagnolo, catalano, italiano e francese? forse ti stai ancora chiedendo come ho fatto a creare un umorismo unico, che è al tempo stesso giocoso e profondo — un mix di comicità fisica, clown e satira, trasformando le situazioni di tutti i giorni in qualcosa di strano e inaspettato? quindi...
sono nato a barcellona in una domenica di sole, senza esserne minimamente consapevole. era più o meno ora di pranzo, perché fin da subito ho capito l’importanza di arrivare nel posto giusto al momento giusto. e guarda che bello ero!
ho iniziato gli studi in comunicazione audiovisiva all’universitat pompeu fabra, specialistica in sceneggiatura. nello stesso momento, inizio la mia carriera da attore, studiando e recitando con pep anton gómez. insomma, diciamo che mi tenevo le porte aperte.
continuo i miei studi a roma, all’università degli studi roma tre, girando nei mitici studi di cinecittà. nel frattempo studio anche teatro d’improvvisazione con la compagnia degli zingari con cui mostriamo «somewhere over the rainbow». si può dire che ho sempre improvvisato un po’.
una volta finiti gli studi, vado in russia con sergei ostrenko, dove imparo il teatro fisico e la biomeccanica di meyerhold, e recito al teatro anton chekhov di taganrog con «romeo and juliet». si può dire che sono sempre stato piuttosto fisico.
torno in russia per la VII scuola estiva internazionale del sindacato russo del teatro (стд рф), dove mi formo con grandi maestri come gytis padegimas e finisco per partecipare a una performance di strada con il talentuoso regista dima melkin nel suo spettacolo «low-tech». divento un panda per le strade di mosca.
arrivo a parigi per studiare clown con philippe gaulier. secondo lui: “hai l’aria di un idiota”, un marchio di fabbrica che porto con orgoglio da allora. tornando in spagna, recito in vari tour teatrali in francese, come «le fantôme de l’opéra» e «dom juan».
partecipo alla produzione teatrale di andrea baracco e alessandro preziosi di «le mille e una notte», presentata al festival di pesaro. si può dire che ho aggiunto un pizzico di magia alla notte.
insieme ad adrián serna, presentiamo il duo comico «serna & lechuga», uno spettacolo su… beh, su serna e lechuga. partecipo all’impulse theatre festival e decido di viaggiare per il mondo… e approdo in australia.
concludendo il mio master in creazione letteraria e teatrale nel contesto europeo, mi trasferisco in australia, dove comincio a fare spot pubblicitari, ma mi formo anche in cose a caso tipo salvataggio in mare e massoterapia.
tornando in europa, lavoro all’edinburgh fringe per gilded balloon, mi ispiro e torno a barcellona, dove faccio spot e altre cose. alcune sono piuttosto divertenti.
presento il mio primo spettacolo in solitaria, «el partido», che quattro anni dopo entra a far parte del famoso festival actual. da lì nasce l’espressione “four more years”.
studio teatro sperimentale con jessica walker al laboratorio escuela, dove tre anni dopo presenterò il mio solo «un pelo andaluz» al III festival el pasillo verde.
il canale televisivo betevé lancia «carácter lechuga», una serie che interpreto e dirigo. faccio anche un’apparizione totalmente casuale nel film «costa!» di jon karthaus nel ruolo di un francese viscido —probabilmente uno dei miei ruoli più complessi—, appaio anche nel popolare programma tedesco joko & klaas come birthday clown.
il mio one-elephant show «elephant in the room» debutta al reykjavík fringe festival, e da allora ha girato al tallinn fringe, gothenburg fringe, finfringe, prague fringe e edinburgh fringe.
il canale catalano tv3 mi seleziona per programmi come «està passant» e «com si fos ahir», e vinco un premio letterario per il mio testo ‘el abrigo’.
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